Cambio di destinazione d'uso di immobili

Regione Lombardia ha approvato la nuova modulistica unificata regionale per la presentazione delle istanze di permesso di costruire (PDC) tramite Deliberazione della Giunta Regionale 28/11/2016, n. 10/5909.

Nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla norma, a partire dal 5 giugno non sarà più possibile inviare istanze con la vecchia modulistica, comprese quelle che erano in fase di compilazione.

Cos'è: 

Cambio di destinazione d'uso di immobiliLa destinazione d’uso è la funzione di un’area o di un edificio ammessa dagli strumenti di pianificazione (articolo 51, comma 1 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12). Per gli edifici sono comprese le funzioni compatibili con la destinazione principale derivante da provvedimenti definitivi di condono edilizio.          
La destinazione d’uso qualificante è quella principale. Qualsiasi ulteriore destinazione d’uso che integri, renda possibile la destinazione d’uso principale o sia prevista dallo strumento urbanistico generale a titolo di pertinenza o custodia è di tipo complementare, accessoria o compatibile.          
Le destinazioni principali, complementari, accessorie o compatibili possono coesistere senza limitazioni percentuali. È anche possibile passare dall’una all’altra rispettando l’articolo 51, comma 1 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12. Fanno eccezione quelle eventualmente escluse dal PGT.

Istanze edilizie che abilitano all'esecuzione dell'intervento.
Descrizione dei titoli abilitativi: 
  • i mutamenti di destinazione d’uso, conformi alle previsioni urbanistiche comunali e connessi alla realizzazione di opere edilizie, non mutano la qualificazione dell’intervento e sono ammessi anche nell’ambito di piani attuativi in corso di esecuzione (articolo 52, comma 1 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12
  • i mutamenti di destinazione d’uso di immobili che non comportano la realizzazione di opere edilizie sono soggetti esclusivamente a preventiva comunicazione dell’interessato al Comune. Questi mutamenti devono però essere conformi alle previsioni urbanistiche comunali e alla normativa igienico-sanitaria (articolo 52, comma 2 della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12). Fanno eccezione le previsioni dell’articolo 20, comma 1 del Decreto Legislativo 22/01/2004, n. 42 in base alle limitazioni delle destinazioni d’uso dei beni culturali
  • i mutamenti di destinazione d’uso di immobili, anche non comportanti la realizzazione di opere edilizie e finalizzati alla creazione di luoghi di culto e centri sociali, richiedono il permesso di costruire (articolo 52, comma 3-bis della Legge Regionale 11/03/2005, n. 12).

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